
Derby cittadino per gli Esordienti!
- Tommaso Begnis
- 25 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Domenica 25 gennaio i nostri Esordienti hanno affrontato il Lussana nel derby cittadino, una partita che sapevamo sarebbe stata tutt’altro che semplice. L’avversario era lo stesso che, all’inizio della nostra esperienza cestistica agonistica, ci aveva inflitto una sconfitta pesantissima, di quasi 100 punti. Un ricordo difficile da cancellare.
Ma il tempo passa, i ragazzi crescono, e soprattutto cambiano. Allora quella era una squadra ai primi passi, inesperta, spaesata nel mondo dell’agonismo. Oggi è un gruppo diverso, più consapevole, più unito, con una nuova fiducia nei propri mezzi. E si è visto fin dall’ingresso in campo, nonostante il peso del passato e il rispetto per un avversario di alto livello.
Il primo tempo, però, ha riaperto ferite che sembravano chiuse: il parziale di -16 ha fatto riaffiorare lo spettro della scorsa stagione. In quei momenti serve fermarsi, respirare, rimettere ordine e soprattutto restituire fiducia a una squadra che appariva troppo timorosa e poco determinata, anche schiacciata dalla qualità di un Lussana che si conferma, non a caso, la prima della classe.
Da lì in poi, però, la partita cambia volto. I tre tempi successivi raccontano tutt’altra storia: una squadra che lotta, che reagisce, che resta attaccata alla partita e che, pur perdendo, lo fa con scarti minimi. Una squadra che dimostra i passi avanti fatti in allenamento, capace di costruire ottime transizioni e di andare più volte a canestro con tre passaggi, giocando insieme, da squadra vera.
Partite come questa sono fondamentali. Sono dure, difficili, spesso non premiano nel risultato, ma ci dicono esattamente dove stiamo andando. E i segnali positivi sono tanti: la gestione del pallone sotto pressione è in netto miglioramento, la transizione offensiva è molto più rapida rispetto a inizio anno, i movimenti senza palla e l’ordine nell’attacco emergono anche contro una pressione altissima. Nulla di scontato, soprattutto a questa età.
C’è ovviamente ancora da lavorare. L’approccio iniziale è stato troppo timoroso e permane una certa “bontà” nei contatti di gioco: serve più coraggio, più presenza fisica, più voglia di buttarsi quando l’avversario alza l’intensità. Anche l’energia del primo tempo non è stata all’altezza, e la pressione a tutto campo del Lussana ci ha colti di sorpresa, costringendoci a perdere palloni pesanti e a concedere canestri evitabili.
Arrivati quasi alla fine del girone di andata, con una classifica che non sorride, è giusto però fermarsi e guardare oltre i numeri. I risultati non soddisfano, né me né i ragazzi, che hanno una fame enorme di vittorie. Ma sarebbe profondamente sbagliato parlare di percorso negativo. Il gruppo che abbiamo preso un anno e mezzo fa è irriconoscibile rispetto a oggi. Lo dimostrano l’attaccamento, le urla, le esultanze, la voglia di stare insieme e di lottare fino all’ultimo possesso. Segnali che raccontano qualcosa di più grande di una vittoria: raccontano una squadra che è diventata una famiglia.
Dal punto di vista sportivo, la crescita è evidente e lo staff ne è convinto. I ragazzi lavorano con serietà, si allenano con impegno e stanno costruendo basi solide per il futuro. La frustrazione per i quattro pareggi consecutivi dell’ultimo mese è normale, ma vale la pena ricordare che l’anno scorso queste partite sarebbero state sconfitte. Oggi sono passi avanti. E domani possono diventare vittorie.
Forza ragazzi.
Coach Tommaso Begnis 🏀❤️

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